ULTIME INTERROGAZIONI ED AVVISI
06/08/2010
Avviso per borse di studio in progettazione comunitaria.
26/07/2010
Finmolise: segnalazione dell'Antitrust.
27/07/2010
Esposto denuncia DGR n.579 del 19 luglio 2010. Integrazione propria precedente nota (prot. CD n.143 del 2 luglio 2010 recante "Esposto denuncia - DGR n.487 concernente "Por Molise 2000-2006- fase di chiusura").
21/07/2010
Rettifica Tar-GAM
23/07/2010
L.R. 14/2010 - impugnazione Corte Costituzionale
21/07/2010
DGR 294.2009 - Rimborso prestito - luglio 2010
08/07/2010
Verbale sanità - luglio 2010
07/07/2010
Esposto denunzia nei confronti de Il Quotidiano del Molise
07/07/2010
Avviso pubblico Direttore Agenzia Regionale Molise Lavoro: richiesta modifica parziale requisiti art.2.1.
05/07/2010
Determinazione direttore generale DG III n. 96/2010. Accesso agli atti.
05/07/2010
Interrogazione riferita all'impatto socio-economico ex post e alla ricaduta in termini occupazionali delle risorse finanziarie di cui ai bandi ex art. 15 OPCM 3268/03.
05/07/2010
Concorso pubblico Molise Acque: richiesta di modifica parziale dei requisiti specifici per l’ammissione.
05/07/2010
Giovani al Lavoro I° annualità. Richiesta chiarimento e accesso agli atti.

05/07/2010
"Accesso atti ai sensi della L. 241/90 e s.m.i"

Avviso d'asta per la vendita delle autovetture di proprietà della Regione Molise.

Programma Europeo "Leonardo Da Vinci". Avviso di selezione per lo svolgimento di tirocini lavorativi/formativi all'estero

Avviso pubblico per la selezione, ai fini dell'ammissione al finanziamento, di candidature progettuali di percorsi triennali di diritto dovere all'istruzione e alla formazione professionale.

Interventi per l'abbattimento dei costi dei servizi sostenuti dalle famigliere numerose.


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Massimo Romano consigliere Regionale del Molise / Coordinatore regionale IDV

Massimo Romano risponde a Molise Dati: Belviso, mandatario di Iorio e contemporaneamente a.d. di Molise Dati? Un doppio ruolo che crea commistioni equivoche. Si dimetta.

Nei giorni scorsi, ho posto il tema dei rapporti contrattuali e societari tra la Regione Molise ed Eutelia, società a cui la Molise Dati ha affidato direttamente appalti per alcune decine di milioni di euro, e che oggi è commissariata in seguito ad un crack finanziario che ha portato al licenziamento di centinaia di dipendenti e -come è dato apprendere dai giornali - addirittura agli arresti di quasi tutti i vertici aziendali per bancarotta fraudolenta.

Davanti ad un caso che a livello nazionale ha fatto e sta facendo scalpore, la domanda è: quanti sapevano che anche i soldi (sembrerebbe molti soldi: circa 40 milioni di Euro) dei cittadini molisani (che oggi sono costretti a far fronte alle carenze di cassa della Regione con aumento delle tasse) sono finiti direttamente nelle casse di Eutelia?

Ritengo ben pochi, al di fuori della cerchia strettissima degli amici di Iorio. Alla mia domanda, legittimamente posta al fine di fare la dovuta chiarezza su una vicenda inquietante (che si aggiunge alle altre decine di milioni regalati o promessi a destra e a manca dal nostro amato Presidente ai cari amici dello Zuccherificio, dell’Arena-Solagrital, dell’IMAM, LTM – nave per la Croazia ecc), anziché rispondere il Presidente della Regione, ha risposto il suo mandatario elettorale, Mauro Belviso che, guarda caso, oltre a gestire la “cassaforte” di Iorio in campagna elettorale è anche (pura coincidenza) amministratore delegato di Molise Dati.

La replica di Belviso è l’esempio illuminante di quanto pericolosa possa essere la commistione tra ruoli pubblici - quale quello di amministratore pubblico di una società che gestisce i soldi dei cittadini e che deve agire nell’interesse di questi ultimi - e ruoli privati, quale quello di mandatario elettorale di un politico, nel caso di specie Michele Iorio, che deve fare appunto gli interessi privati di quel politico, ivi incluso gestirgli i soldi nelle campagne elettorali, fare il giro per la raccolta fondi tra i privati finanziatori, pagare le tipografie, le cene, i collaboratori, sistemare gli impicci burocratici ed economici di comizi, buffet e camper vari.

Nella replica, Belviso non risponde ad  alcuna delle questioni che ho posto, dunque non scioglie alcun dubbio, non fornisce un documento, non cita un solo provvedimento; al contrario, si esercita in una prova di prepotenza che evidentemente gli deriva non dalla carica di amministratore di Molise Dati ma da quella di  potente “mandatario elettorale di Michele Iorio”, che da anni gli consente (anzi, gli impone) di agire indisturbato nell’ombra. E quindi si legge nella replica: “Romano fa accuse assurde”, se ne “infischia della verità”, fa “scandalismo allarmistico”, “strumentalizzazioni propagandistiche pre-elettorali”, dice “falsità spudorate”, e così via. Illuminato esempio di correttezza istituzionale.

Da circa quattro anni denuncio la illegittima configurazione di Molise Dati come società falsamente ed erroneamente qualificata in house, che per quanto priva di quei meccanismi di cd. “controllo analogo” riceve annualmente decine di milioni di euro senza gara dalla Regione, dalla Asrem e da altri enti pubblici e subappalta servizi e forniture con procedure che quasi sempre sfuggono completamente al controllo democratico e alla trasparenza e molto spesso violano completamente la legge sui contratti pubblici che impongono, come è noto, il ricorso a procedure di evidenza pubblica.

Il problema non è la legge regionale 3/99, che autorizza la Regione a partecipare al capitale sociale, e neppure la presunta modifica dello Statuto ai sensi “del decreto Bersani” (per quanto da qualche anno se ne imporrebbe un aggiornamento alla luce delle più recenti previsioni comunitarie che espongono oramai la Regione Molise ad inevitabili procedure di infrazione: ma da noi come sulla sanità è in gran voga, da parte dei nostri amministratori, la scoperta dell’acqua calda che consiste nell’intervenire sul paziente quando questi è quasi morto).

Il punto è che Molise Dati è partecipata da un soggetto privato individuato senza gara pubblica e questo basta ad escluderne la configurazione come in house (dunque ad escludere la possibilità di avere legittimazione ad affidamenti diretti e commesse senza gara per decine di milioni di Euro): il caso LTM (la nave Termoli jet)  e le note sentenze passate in giudicato,  avrebbero potuto, anzi  dovuto (a chi ancora non lo sapesse), insegnare qualcosa, ma evidentemente è troppo più importante, per Michele Iorio, preservare quel sistema di gestione del denaro, degli appalti pubblici e delle assunzioni (ed il tentativo, a mio avviso maldestro, di trasformare Molise Dati in una cd. “centrale di committenza” al fine di evitarne la scure della privatizzazione pur prescritta da leggi nazionali si rivelerà, probabilmente, troppo grossolano per andare in porto – a riguardo poso solo dire che vigileremo).

Ho segnalato l’anomalia e la descritta illegittimità sia alla Commissione Europea che all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici che alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, visto che alle mie interrogazioni, in Consiglio regionale, nessuno risponde. Dinanzi a tanta evidenza attendiamo qualche risposta visto che tali cose sembra che oramai si verifichino solo in Molise senza che nulla accada.

Ma veniamo al dunque: sull’appalto di 40 Milioni di euro affidati ad Eutelia senza gara, visto che non c’è alcuna risposta,  attendo di ricevere le carte per verificare quanti soldi sono stati pagati per dei servizi che sembrano essere ad oggi mai realizzati.

Mentre gli uffici preparano fotocopie, da alcuni giorni sto ricevendo dei giovani che sono stati assunti proprio al call-center di Eutelia (guarda caso proprio nell’imminenza delle comunali di Campobasso) e che sembra si siano dimessi poco dopo per ragioni che sto ancora verificando. Su Molisecom, gestore della telefonia dei Consiglieri regionali (quanti lo sanno?) attendo risposta alla mia interrogazione di giugno, in particolare per verificare se la società sia in possesso, come richiede la legge, dei presupposti per la gestione di dati sensibili che richiedono protocolli di sicurezza per il rispetto della privacy. Così, tanto per evitare un nuovo caso “Telecom-spioni” in salsa molisana.

Sul progetto Siarm,  Belviso mi chiede “da chi ha avuto l’informazione dalla quale ha avuto l’obbligo di fare richiesta di accesso agli atti”? Caro Belviso, al contrario di te che ricevi ed esegui ordini da Iorio, io non ho obblighi con nessuno e non agisco in nome e per conto di nessuno al di fuori di me stesso e dei miei elettori. Il progetto Siarm è semplicemente pubblicato sul tuo sito, ovviamente e come di consueto in forma parziale e quindi pretendo di capire come stai gestendo la gara e chi sarà l’aggiudicatario.

Infine, sulle insinuazioni che mi rivolgi sul fatto che un mio zio (ne ho tanti anche in America) abbia svolto il ruolo di assessore regionale all’urbanistica, come mi è capitato già in passato con altri “amici” di Iorio, ti informo che il mio bisnonno ha svolto (sembra) il ruolo di Podestà di Bojano e che forse qualche mio antenato (a dispetto del mio cognome) abbia addirittura combattuto da Sannita contro i Romani nelle ben note guerre (non so se rimettendoci anche le penne: ma se per Te è importante ai fini dell’esatto inquadramento del caso Eutelia, mi informerò facendotelo doverosamente sapere organizzando se del caso anche un seminario a spese, ovviamente, della Regione – visto che si tratta di informazioni rilevanti per il ruolo istituzionale e per l’accertamento di una sufficiente molisanità dei consiglieri).

Quanto alle ulteriori insinuazioni, molto affini a pratiche sottilmente intimidatorie di stampo meridionalista (per essere clementi), le restituisco al mittente, indicandoti che se propri ti interessa accertare qualcosa nel senso vero del termine (non prestandoti ad un uso strumentale e fuorviante delle parole e dei messaggi in codice – che non conosco) esistono fiori di uffici in via Elena a Campobasso, proprio dentro il Palazzo del Tribunale.

Quanto al diritto di parola, di critica e di informazione, che una democrazia che si rispetti ha il dovere di salvaguardare  e tutelare, non condivido perché probabilmente illegittimo se non addirittura illecito, il doppio ruolo e la oramai inquietante commistione tra amministratore delegato di Molise Dati e  la qualifica formale di gestire, per conto di “Iorio”,  i soldi di “Iorio”, in campagna elettorale che coinvolge direttamente Iorio; non condivido le modalità di strutturazione della società Molise Dati, poiché in contrasto con la vigente normativa comunitaria; non condivido gli affidamenti diretti, effettuati per diverse decine di milioni di Euro senza gara e con l’alterazione dei più comuni meccanismi del libero mercato ed in violazione della vigente normativa nazionale e comunitaria; non condivido i protocolli a volte molto a affini a quelli clientelari praticati per l’affidamento di commesse, così come per le assunzione di personale senza concorso.

Aspetti sui quali nell’interesse dei cittadini che rappresento ritengo che vada oramai fatta assolutamente chiarezza.


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Pubblicato in Politica il: 19 Luglio 2010 - 14:58 Commenti: 0

Molise Dati: conferenza stampa del 14 luglio 2010

Leggi il resoconto della conferenza stampa

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Pubblicato in Politica il: 19 Luglio 2010 - 09:34 Commenti: 0

Condono tombale Por 2000-2006 e affitti lunari, Massimo Romano a Iorio: “E’ chiaro: non hai neppure letto i provvedimenti che hai adottato.”

Il Presidente della Regione, pur impegnatissimo a Roma con i suoi ex amici di partito Tremonti e Berlusconi, ha trovato il tempo per replicare alle mie osservazioni su due questioni di estremo rilievo, quali il “condono tombale” sul Por 2000-2006 (di cui alla DGR 487/2010) e gli affitti “lunari” di 16 mila euro al mese per 2200 mq (di cui alla DGR 523/2010).

Più che una replica a me, le parole di Iorio mi sembrano un insulto alla sua intelligenza, perché dimostrano non soltanto che non ha letto le mie osservazioni ma che addirittura non ha letto neppure i documenti che lui stesso ha proposto, firmato e adottato. Mi chiedo se gli addetti stampa del Presidente, coloro che materialmente gli scrivono i comunicati, traggano piacere nel fargli fare  queste figure…

Come è suo solito, Iorio non cita uno straccio di documento e si abbandona ad interpretazioni false di atti che infatti dicono esattamente il contrario. Per fortuna ho l’abitudine di allegare ai miei interventi anche gli atti ufficiali, affinché ciascuno possa leggere direttamente e farsi un’idea. 

Sul condono tombale.

Il Consigliere Romano, nella foga di dimostrare che esiste, ha fatto per l'ennesima volta ricorso alla distorsione dei fatti o alla malevola loro interpretazione per ricavarsi un titolo su qualche giornale o un servizio televisivo”, dice Iorio, producendo “l'ennesima bufala mediatica ai danni dei lettori e dei telespettatori”.

Premetto che fino a prova contrario, tra me e Iorio chi dice fesserie è proprio e solo lui e non io, come i recenti accadimenti sullo Zucchericipro e sul Palazzo della Regione dimostrano. Forse Iorio ha già dimenticato che in Consiglio regionale, davanti a tutti i consiglieri e a tutte le telecamere, negò spudoratamente di aver svenduto lo Zuccherificio ad un signore che si nascondeva e si nasconde dietro società cipriote e anonime lussemburghesi, società che tuttavia Egli dovrebbe conoscere molto bene visto che hanno beneficiato di 5 Miliardi di vecchie lire proprio grazie al suo “provvidenziale” intervento presso i vertici di Fin Molise nel 2001, e poi a più riprese nel 2002, 2004, 2006, 2008.

In ogni caso, se Iorio crede che io stia travisando la realtà, perché, invece di offendermi, non dice quali fatti avrei “distorto”, e perché la lettura degli atti che lui stesso ha adottato sarebbe “malevola”?

La DGR 487/2010 è un condono tombale alle imprese beneficiarie dei fondi Por 2000-2006; è una truffa politica ai danni della UE; è uno schiaffo alle migliaia di imprese escluse dai contributi per requisiti che vengono cancellati, a distanza di anni, proprio con la DGR 487; è una beffa ai danni di migliaia di giovani e meno giovani molisani che confidavano nell’assunzione da parte di ditte beneficiarie dei contributi pubblici.

 Il "Politico di Razza" (mi chiama così, Iorio, e lo ringrazio) si riferisce a “bandi che rappresentano appena il 5% del POR 2000-2006. Programma che, è bene ricordare, la Regione Molise ha speso per il 107%”. E questa è la prova che Iorio non  ha letto neppure la delibera che ha adottato. Se lo avesse fatto saprebbe che nella delibera si parla genericamente di fondi “Por 2000-2006, e infatti tra i punti della mia interrogazione c’è proprio la richiesta di sapere a quali bandi ci si riferisca.    Sono sereno nel poter dire che abbiamo sempre operato in perfetta trasparenza e al solo fine di favorire "non quattro amici", come osa insinuare Romano, ma tutti quegli imprenditori che quotidianamente, contrariamente a questo autonominato "primo della classe", lavorano sul nostro territorio e, tra mille difficoltà, cercano di fronteggiare la crisi in atto mediante una riorganizzazione operativa, produttiva e commerciale funzionale ad una buona presenza sul mercato nazionale ed Europeo”. E questa è la prova che non ha letto neppure la mia interrogazione, perché ha confuso il passaggio sui “quattro o cinque amici” che non ho mai riferito al Por e che invece si riferisce al FAS, ed è citato nella lettera aperta che ho scritto al suo ex amico Tremonti. Evidentemente non ha letto neanche quella (o forse l’ha letta fin troppo bene). Il riferimento, dunque, anche questa volta circostanziato con tanto di riferimenti alle delibere, è alla gestione non del Por 2000-2006 ma del Fas 2007/2013. Glielo ripeto, così magari non fa altre figuracce: 100 Milioni del PAR FAS 2007-2013 sono andati, programmati o addirittura spesi, in favore di quattro o cinque soggetti, ossia gli ex soci privati di Fin Molise, Zuccherificio, Gam, ittierre. Provi a smentirmi. E trovi il tempo per smentire che banca d’Italia ha avviato il procedimento per cancellare Fin Molise dall’elenco ex art. 107 (e se gli resta tempo, lo comunichi anche alla Commissione Europea che sta svolgendo accertamenti sul punto).

Che Iorio sia sereno è valutazione che lascio alla sua coscienza; che abbia agito con trasparenza tendo ad escluderlo: perché, allora, non ha invitato i consiglieri regionali di opposizione al comitato di sorveglianza? Misteri della fede.

Sugli affitti “lunari”, esattamente come sopra, Iorio dimentica di guardare (o di farsi almeno raccontare) quello che ha deliberato, e si abbandona ad interpretazioni fiabesche degli atti incoscienti che adotta.

Quindi nessuna nuova sede per l'assessore alla Sanità o per il Sub Commissario, ma un immobile per i dipendenti e per i servizi che prima erano sparsi in varie zone della città e in ambienti non idonei e poco funzionali”. Falso, come al solito. La DGR 523  parla espressamente di un canone di locazione di 14 mila euro al mese, più Iva, per 12 anni, per 2200 mq su 6 piani per il sub commissario e per l’assessore alla Sanità (a proposito, a che serve un assessore alla Sanità se il Governo ha commissariato la Regione e ora si appresta anche a commissariare il commissario? Misteri della fede). Al contrario, non c’è traccia di tutte le “buone intenzioni” che vengono millantate nell’articolo di replica. Come non c’è traccia del supposto (ma sarebbe forse più opportuno declinarlo al femminile..) risparmio di 600mila euro. Intanto, perché Iorio non risponde sull’acquisto definitivo del Roxy per euro 7,2 Milioni avvenuto in violazione dell’ordine del giudice sancito in ben due sentenze del Tar? E perché non risponde sulle due cucine, una per sé l’altra per Vitagliano, sui rispettivi piani di via Genova? E magari, se gli resta tempo, spieghi anche perché 30 mila euro per pagare quella pagliacciata chiamata “Stati generali dell’economia” da cui già hanno preso le distanze tutte le sigle del partenariato (tranne due)?


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Pubblicato in Politica il: 06 Luglio 2010 - 18:05 Commenti: 0

L'esercito del personale regionale

Il Governo centrale ha impugnato la legge regionale sull’organizzazione del personale per evidenti vizi di illegittimità costituzionale.

Dall’inizio della legislatura sarà la decima volta che il Governo “osserva” le leggi del Molise: è successo con il sottosegretario, è successo con l’energia, è successo sui “buoni pasto”, succede ancora sul personale.

La proposta dell’Assessore Muccilli tende a risolvere il conflitto di costituzionalità, ossia mira giustamente ad evitare che la Corte Costituzionale bocci, per l’ennesima volta, una legge regionale del Molise per evidenti vizi di incostituzionalità.

Si tratta, perciò, di una “leggina” formale di piccole correzioni giuridiche.

A mio avviso, la circostanza dovrebbe essere colta al volo dal Consiglio per andare oltre semplici ancorché doverose correzioni di forma, per dare al contrario un segnale chiaro di una volontà politica di ridurre e razionalizzare la spesa pubblica per il personale, che ormai rende il Molise un caso di scuola nazionale sulla sproporzione tra cittadini e spesa per il personale.

Per questo, ho formulato 5 emendamenti al testo che mirano a ridurre la spesa “inutile” ed a razionalizzare il comparto “personale” riferito ai costi della politica.

Abrogazione della legge che consente ai presidenti di Commissioni “porcata” di assumere fino a tre unità di personale dall’esterno e senza alcuna qualifica professionale connessa all’oggetto delle commissioni. Mi sembra una norma di buon senso, visto che per “assunzioni” politiche i Consiglieri regionali hanno già un budget, i cd. portaborse.

Inoltre, un altro emendamento tende a ridurre il numero del personale addetto alle segreterie del Presidente del Consiglio e della Giunta, che oggi ammonta alla cifra di 7 unità (manco fossero Presidenti della Repubblica…) ad un numero più congruo.

Se anche stavolta, dopo la bocciatura dell’abrogazione delle commissioni “porcata”, la maggioranza si opporrà, saremo autorizzati a dire che da parte della maggioranza non c’è alcuna volontà di procedere ad una riduzione dei costi della politica, e che tutti proclami sono solo l’ennesima presa per i fondelli ai molisani.


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Pubblicato in Politica il: 06 Luglio 2010 - 11:25 Commenti: 0

Interventi per l'abbattimento dei costi dei servizi sostenuti dalle famiglie numerose. Avviso pubblico

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise è stato pubblicato l'Avviso pubblico : "Interventi per l'abbattimento dei costi dei servizi sostenuti dalle famiglie numerose - III annualità".

Scarica il bando


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Pubblicato in Politica il: 05 Luglio 2010 - 17:01 Commenti: 0

La Repubblica parla di noi

Leggi l'articolo
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Pubblicato in Politica il: 05 Luglio 2010 - 16:13 Commenti: 0

Lettera aperta al Ministro Giulio Tremonti

Onorevole Ministro Tremonti,

la "corrispondenza di amorosi sensi" tra Lei ed il suo collega di partito, il Presidente della Regione p.t. Michele Iorio, merita qualche riflessione disinteressata.

Alle sue parole "basta con i Governatori cialtroni", a qualcuno in Molise devono essere fischiate le orecchie. E dunque tutti a chiedersi "chi sarà il cialtrone di cui parla Tremonti?" Neanche un secondo di suspance che subito il diretto interessato si è consegnato, mostrando il volto e svelando l'arcano. "Iorio replica a Tremonti: il Molise non è una regione canaglia, sul Por 2000-2006 siamo addirittura in overbooking e sul FAS 2007/2013 abbiamo speso già il 14% e impegnato il 30%".

Che "il Nostro" abbia l'inguaribile attitudine di sparare cifre a casaccio pur senza mai illustrare uno straccio di documento ufficiale (anzi talvolta censurandoli), è cosa nota ai molisani (e a questo punto pure al Governo). Infatti Iorio ha censurato i dati sulla ricostruzione post sisma e la Corte dei Conti lo ha condannato per omessa rendicontazione della spesa; ha censurato quelli sulle performance dell'art. 15 (ripresa produttiva post sisma di cui nessuno si è accorto, soprattutto i cittadini e le imprese del cratere sismico); ha censurato quelli sulla sanità, sia al Consiglio regionale che al Tavolo tecnico dei Ministeri della Salute e dell'Economia, infatti ogni tanto spuntava qualche documento che si erano dimenticati di produrre; ha secretato quelli sulla spesa dei Por 2000-2006 e 2007-2013 e del Fas 2007/2013, infatti ai comitati di sorveglianza i consiglieri di opposizione non sono neppure invitati; ha secretato quelli sull'indebitamento regionali sui derivati (260 Milioni circa), infatti la Corte dei Conti denuncia il "comportamento reiteratamente e pervicacemente omissivo della Regione".

Di queste omissioni ovviamente la stampa locale non si occupa, troppo impegnata com'è nel gettare la croce addosso a Lei e al Governo Berlusconi rei di essere "nemici del Molise". Eloquenti i titoli di noti giornali locali, finanziati direttamente dalla Regione con i soldi pubblici (l.r. 28/2009) o indirettamente tramite la Fin Molise spa o tramite privati che hanno commesse milionarie dalla Regione, che da alcuni mesi sono tutti concentrati nell'arduo compito di disinformare i cittadini su chi è il carnefice (cioè Iorio) e chi è la vittima (non certo Lei o Berlusconi, ma i cittadini che pagano più tasse per avere oltretutto meno servizi), ovvero a spiegare che il Molise soffre di ritardi atavici per assenza di infrastrutture e servizi (come se Iorio avesse governato vent'anni con il compito di finanziare Miss Italia con i soldi del terremoto e non con quello di realizzare una modernizzazione del territorio).

Ma a cosa si riferisce Iorio nella difesa d'ufficio del suo glorioso ventennio (ormai al tramonto)?

Sul Por 2000-2006: che la Regione sia in overbooking non sono nelle condizioni di escluderlo (visto che, come anticipato, dei rapporti mai vista neppure l'ombra) ma non ho difficoltà a crederci, se in quelle risorse sono contabilizzati anche i fondi del cd. Art. 15 (OPCM 3268/2003 - ripresa produttiva post sisma e post alluvione), affidati quasi sempre direttamente e senza gara, dunque in modo illegittimo e quasi mai nel rispetto delle norme sulla concorrenza: due esempi per tutti, 8 Milioni di euro direttamente e senza gara pubblica ad un privato sprovvisto dei requisiti di moralità professionale per l'acquisto di un catamarano salpato in 5 anni due o tre volte, e 5 Milioni direttamente ad una casa automobilistica senza uno straccio di procedura di evidenza pubblica. Facile spendere in questo modo, no?

Da ultimo, con DGR n. 487 del 21 giugno 2010, Iorio e Vitagliano, dopo aver speso decine di Milioni di euro per consulenze esterne per l'assistenza ai fondi strutturali (di cui alcuni Milioni, direttamente e senza gara, al Formez, nel cui CdA siede il Presidente del Consiglio regionale del Molise), prendono atto del ritardo nelle operazioni di chiusura imputabile a loro negligenza (si veda la determina del dirigente del servizio fondi strutturali n. 1/2010) e dunque varano una "sanatoria" per tutti i beneficiari inadempienti rispetto agli incrementi occupazionali richiesti dai bandi a pena di inammissibilità e che sarebbe stato loro dovere effettuare. Dunque, la Giunta ha deciso di considerare realizzati gli adempimenti cui erano obbligati i beneficiari dei bandi Por, e ciò a prescindere dalla verifica effettiva del rispetto degli impegni contrattualmente assunti, che infatti non c'è proprio stata. Cioè, se la Regione ha finanziato un privato con 1 Milione di euro a fronte dell'impegno ad assumere dieci unità di personale, ed ha invece scartato un concorrente che ne avrebbe assunti solo 8, oggi si rimangia la parola, omette di verificare se e quanti nuovi assunti ci sono, conferma il finanziamento al beneficiario eventualmente inadempiente a cui il finanziamento andrebbe invece revocato, e tanti auguri al secondo classificato che è stato scartato in base ad una circostanza successivamente smentita dalla stessa Regione erogatrice del sussidio pubblico. Non sembra una truffa politica ai danni della UE, ai danni delle centinaia di imprenditori che hanno concorso sui bandi Por e non hanno ricevuto un centesimo, e soprattutto ai danni delle migliaia di disoccupati molisani che legittimamente confidavano in una assunzione?

Sui Fas 2007-2013, Iorio afferma che la Regione avrebbe già speso il 14% dei 470 Milioni spettanti al Molise e impegnato circa il 30. Ma qualcuno sa come, per cosa e in favore di chi sono stati spesi quei 100 Milioni di euro impegnati ed in parte già spesi del Fas 2007/2013?

Provo a spiegarlo io, ovviamente restando in attesa di smentite che sarò felice di ricevere e di rendere pubbliche con tanto di scuse.

Il Consiglio regionale aveva stabilito di orientare quelle risorse in favore dei territori più svantaggiati della Regione e delle piccole e piccolissime imprese? I Suoi accusatori (Iorio e Vitagliano, PdL) se ne sono fregati e via 100 Milioni in favore di quattro o cinque privati, per operazioni che a mio avviso violano totalmente tutte le normative comunitarie in materia di aiuti di Stato, di concorrenza e di non discriminazione tra operatori economici.

Le operazioni si chiamano Fin Molise, Zuccherificio, Gam - Solagrital e Ittierre.

Con circa 8 Milioni sono stati liquidati i soci privati della Fin Molise - finanziaria regionale, una scatola erroneamente qualificata come "in house" attraverso cui sono transitate tutte le più discutibili operazioni clientelari del decennio Iorio (Fin Molise è diretta dal segretario politico di una delle liste civiche che sostengono il Governatore e presieduta dal segretario regionale dell'UDC, già commissario dell' Istituto case popolari che oggi è diretto dal vicepresidente del PdL, già presidente dell'ente agricolo Arsiam oggi amministrato dal segretario della DC di Rotondi, già assessore regionale all'ambiente). Fin Molise, da ultimo beneficiaria dell'affidamento diretto e senza gara di 50 Milioni di euro per le misure anticrisi, che ovviamente sono state un fallimento. La Commissione europea sta già "osservando" l'operazione. Intanto, la notizia che la Banca d'Italia avrebbe avviato il procedimento per la cancellazione della Fin Molise dall'elenco ex art. 107 TUB non è mai stata smentita.

Circa 20 Milioni sono serviti per finanziare l'affaire Gam-Solagrital, ossia una inestricabile operazione immobiliare-finanziaria che fa capo ad una società "in house" immobiliare incaricata di acquistare l'usufrutto su uno stabilimento industriale, di cui tecnicamente si ignora la proprietà, da un soggetto privato che è il garante di un bond milionario emesso da una società anonima con sede in Lussemburgo collegata ad una quotata in borsa del gruppo avicolo. Non risulta che Governo, Consob, Antitrust o Commissione UE siano state interpellate, mentre sembra che sul punto si dovrà pronunciare il Tar Molise.

Altrettanti Milioni di euro sono andati in favore della svendita dello Zuccherificio del Molise spa in favore di un privato che si nasconde dietro società di Cipro. Anche in questo caso, zero procedure pubbliche, zero trasparenza, zero concorrenza. A fronte di circa 50 Milioni di euro di fondi pubblici versati in due anni, la Regione "svende" per qualche centinaio di migliaia di euro la società ad un privato, già noto per ripetuti insuccessi industriali sul settore tessile, beneficiario sempre grazie al provvidenziale intervento di Iorio di 5 Miliardi di lire ovviamente mai restituiti, che oggi acquisisce il controllo di tutta la filiera e garantisce l'operazione con una società che commercia con la Mauritania, la Ifim, che ha dapprima incassato i 5 Miliardi e successivamente è diventata partner di un'altra società anonima lussemburghese, la Soim, ed intrattiene rapporti commerciali con soggetti che negli anni scorsi sono stati anche arrestati in una maxi inchiesta giudiziaria per riciclaggio. Il Tar Molise ha già sospeso tutti gli atti ma la Regione prosegue come se niente fosse.

L'ultima operazione riguarda la garanzia in favore dei fasonisti della Ittierre per i crediti vantati nei confronti dell'azienda per beni e servizi resi e mai pagati. Come è noto, prima che il Suo collega si dimettesse da Ministro (al fine di trovare il tempo per scovare il farabutto che gli aveva pagato il mezzanino vista Colosseo), Scajola aveva commissariato l'industria molisana della moda nelle persone dei commissari Ciccoli, Chimenti e Spada, i quali, invece di verificare il salvataggio industriale come la legge Marzano impone, hanno prontamente proceduto al cd. Spezzatino, nel frattempo affidando consulenze milionarie ai soci di studio di alcuni Vostri colleghi di partito quali l'on. Donato Bruno (come riferisce il Fatto quotidiano e non risulta sia stato smentito). Ora, allo stato sembra che ai fasonisti non sia stato riconosciuto alcunché, con la conseguenza che la Regione in sostanza sta pagando con proprie risorse (del Fas, appunto) i debiti di Perna verso quelle centinaia di piccoli e piccolissimi laboratori del tessile molisano ormai al tracollo. Ma nel frattempo, altre società concorrono utilmente nell'assegnazione di rilevanti risorse pubbliche del Fesr-Fse 2007/2013 sempre per iniziative nel campo della moda (si veda il bando start up e spin off).

Onorevole Tremonti, La prego di non considerare queste riflessioni come un soccorso al Suo Governo né come la solidarietà alla Sua persona per l'ipocrisia dei Suoi ex amici Iorio-Di Giacomo-Vitagliano & co. Niente di tutto ciò. Personalmente non condivido nulla del Governo Berlusconi e della sua politica economica, così solerte nel ripianare i debiti dei comuni siciliani di Palermo e Messina, così rapida nello scudare il rientro dei capitali dall'estero, così ignobile nello scaricare sui cittadini i debiti di Alitalia.

Ho soltanto voluto informarLa, nell'ottica di una leale collaborazione istituzionale che forse non ha sin ad ora avuto con i Suoi compagni di partito, di quanto sta accadendo in Molise nel silenzio pressoché generale della politica regionale, della delegazione dei parlamentari molisani, della disinformazione pagati con i soldi dei contribuenti e degli organi di garanzia.

 

Massimo Romano


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Pubblicato in Politica il: 05 Luglio 2010 - 09:43 Commenti: 0

Irresponsabili!!!!

I prossimi 8 e 9 luglio 2010 si svolgeranno gli Stati generali dell’economia molisana, l’evento inutile per parlare di niente. Titolo della due giorni “Responsabilità”. Insomma, una presa per i fondelli. Sarebbe come andare ad ascoltare Marcello Dell’Utri (che continua a dire che il “suo” eroe è il boss mafioso Vittorio Mangano) ad una commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Che Iorio e Vitagliano, per uscire dall’angolo, stiano provando ad auto-attribuirsi meriti (la responsabilità) che non hanno mai avuto in decenni di gestione del potere allegra e spensierata, è un fatto che non stupisce. Mi chiedo invece chi, tra le associazioni del partenariato, avrà il coraggio di partecipare a questa messinscena senza denunciare l’irresponsabilità del Governo regionale.

Se il rispetto degli impegni che si assumono in campagna elettorale con gli elettori è il metro per misurare la credibilità (la responsabilità) dei politici, allora è il caso di esaminare i vari obiettivi raggiunti e quelli, invece, mancati. La cosiddetta “filiera istituzionale” ha prodotto una strage in danno dei molisani.

 

Sanità. Il Governo ha massacrato il Presidente-Assessore-Commissario ad acta Michele Iorio, sanzionando l’irresponsabilità di Iorio con l’aumento delle tasse per tutti i molisani; chiuderanno gli ospedali di Larino, Venafro e Agnone; i posti letto del Cardarelli continuano a diminuire; c’è una facoltà di medicina ma i novelli medici molisani non hanno fatto un minuto di “cliniche” perché si sono dimenticati dei “posti letto”; Di Giacomo sentenzia –pur senza averne alcun titolo- l’inadempimento di 200 Milioni della Cattolica; abbiamo un Assessore alla Sanità completamente privo di funzioni politico istituzionali per effetto del commissariamento che tuttavia resta al suo posto; per la San Stefar ancora nessuna certezza; il disavanzo non coperto per il 2009 sfiora i 70 Milioni; delle Rsa neanche l’ombra; si prepara una manovra di 60 Milioni di euro di tagli ai servizi.

 

Autostrada. Come è noto, con la caduta del Governo Prodi (e del Ministro delle Infrastrutture Di Pietro) il Governo Berlusconi ha definanziato l’opera. In compenso c’è un CdA e il collegio dei revisori che percepiscono le indennità non si sa bene per fare cosa.

 

Fondi Europei. Ricordate le chiacchiere sui “borghi diffusi”, sulla cultura “dell’ospitalità”, sui finanziamenti per “le eccellenze molisane”, sulla promozione “delle tipicità culinarie”? Niente, la spesa del Por 2007/2013 è completamente ferma al palo, il Consiglio regionale è stato completamente estromesso, le riunioni dei comitati di sorveglianza si tengono in gran segreto e gli assessori competenti si guardano bene dall’invitare l’opposizione, le uniche misure andate in porto sono le consulenze milionarie del FSE e del FESR di cui si ignorano i risultati ma si cominciano a vedere le inefficienze.

 

Fas. Il Consiglio regionale aveva deciso di destinare il 70% dei 475 Milioni del Fas in favore delle piccole e piccolissime imprese e per opere pubbliche nei territori più svantaggiati del Molise. Iorio e Vitagliano se ne sono fregati e così circa 100 Milioni del FAS, non ancora disponibili anzi addirittura congelati dal Cipe, sono andati nelle tasche di 4 o 5  soggetti privati, rispettivamente ai soci privati della Fin Molise liquidati, in favore di uno o più signori che si nascondono a Cipro e Lussemburgo a cui è stato svenduto lo Zuccherificio per quattro spiccioli, per il pagamento di  Milioni di euro a garanzia del bond emesso da una società anonima del Lussemburgo riconducibile al gruppo avicolo, in anticipazione dei debiti che la Ittierre aveva con i fasonisti ormai sul lastrico e nonostante le consulenze milionarie elargite dai commissari.

 

Cultura. Dopo anni di spensierati finanziamenti, di spot televisivi con Anna Falchi, di fiere in giro per il mondo, siamo a luglio e non c’è traccia della programmazione culturale estiva. Ma intanto c’è la Fondazione Molise Cultura che ha già sul libro paga un direttore ma non un euro per finanziare neanche la recita della scuola. E per fortuna che il Pai Imam, 6 Milioni di euro alla scuola di musica già presieduta dal marito dell’onorevole De Camillis (PdL) è stato congelato, forse anche grazie ad un ricorso al Tar di decine di associazioni, di indagini giudiziarie e dell’accertamento in corso dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici.

 

Ricostruzione. A parte la sanzione di poche migliaia di euro che la Corte dei Conti ha inflitto a Iorio per omessa rendicontazione delle risorse, il Governo Berlusconi (gli amici di Iorio) da due anni non mettono una lira in finanziaria per completare la ricostruzione, che infatti è ferma al 23% (dati della struttura commissariale). L’emergenza è terminata al 31.12.2009, il prossimo anno 250 co.co.co. vanno a casa. I fondi che l’ex Ministro Di Pietro aveva stanziato per le opere pubbliche nel cratere sono state stornate sui PEU privati, che tuttavia a causa della erronea applicazione della legge sismica probabilmente resteranno bloccati ancora per molto. E intanto le organizzazioni degli edili denunziano il tracollo economico e finanziario.

 

Misure anticrisi. 50 Milioni di euro assegnati direttamente a Fin Molise senza gara pubblica non hanno prodotto alcun risultato apprezzabile. La rimodulazione, invocata insieme alle dimissioni di Vitagliano, sono ancora inattuate. E intanto la notizia che la Banca d’Italia avrebbe richiesto la cancellazione di Fin Molise dall’elenco ex art 107 non è stata né smentita né confermata. E’ un mistero. Intanto la Fin Molise ha il nuovo presidente, l’ex commissario Iacp (le cui nozioni in materia bancaria si ignorano) che prende il posto dell’attuale commissario Iacp (le cui competenze si ignorano), già presidente Arsiam (i cui risultati di gestione si ignorano, anzi si conoscono dunque si ignorano perché non ha fatto niente di niente per anni).

 

Trasporti. La Giunta ha tagliato il 30% dei km per il trasporto pubblico locale. Al momento di ignorano i criteri che hanno comportato tagli drastici per alcune ditte e piccoli aggiustamenti per altre. Del bando di gara per i piani di bacini neanche l’ombra.

 

Ltm. La Regione ha speso 8, 3 Milioni per la “nave” fantasma, il bando di gara per la scelta del nuovo socio privato è stato già impugnato al Tar per evidenti anomalie, per la verità prontamente denunciate da mesi.

 

Molise Dati. Il mandatario elettorale di Iorio resta saldamente alla guida della società informatica regionale, illegittimamente operante per violazione delle norme sulla concorrenza, che ci costa complessivamente qualcosa come 10-15 Milioni all’anno e non ha neppure il sito web aggiornato. E intanto, nonostante ripetuti solleciti, ancora nessuna risposta sui rapporti occulti di Molise Dati con società implicate in inchieste giudiziarie per riciclaggio come nel caos di Eutelia.

 

Palazzo della Regione. Della sede regionale sull’ex Roxy neanche l’ombra. Il Tar ha distrutto tutta la procedura per evidenti illegittimità. Intanto abbiamo speso 7, 2 Milioni per comprare l’ex Hotel Roxy (acquistato probabilmente in elusione e/o inottemperanza di sentenza del Tar), 11 Milioni per la residenza di via Genova (con due cucine, una per ciascuno), 4, 3 Milioni per via del Pozzetto a Roma, e i consueti 4, 5 Milioni all’anno per gli affitti delle decine di sedi sparse su Campobasso.

 

Pit-Pisu-Pai-Pir. Gli strumenti della tanto decantata progettazione territoriale sono stati abbandonati. Mesi e mesi di chiacchiere per un finale scontato: non c’è una lira per cofinanziare le misure. Addio sviluppo locale, infatti gli AP previsti per dicembre non sono stati ancora firmati ed è prevedibile che i Comuni e le imprese non vedranno un centesimo.

 

Costi della politica. Iorio ha il coraggio di andare in Tv a dire che taglia i costi della politica. Intanto si è nominato 8 assessori esterni per assicurarsi una maggioranza bulgara in consiglio. E intanto continuano a proliferare inutili commissioni “porcata” (in onore alla commissione sull’influenza suina). Picciano annuncia il taglio del 50% delle auto blu. Se il Consiglio ha in dotazione due auto blu, di cui una che utilizza lui e una di scorta che non esce mai, qual è il risparmio. E quanto è stato speso per i lavori interni alla Presidenza del Consiglio regionale di Palazzo Moffa? E perché non si approva la proposta di legge che ho presentato il 30 marzo 2007 sui costi della politica?

 

Informazione. Iorio paga con i soldi pubblici il suo avvocato per querelare il giornale che lo critica, sul presupposto che criticare LUI significa offendere la Regione. Come il Re Sole (lo Stato sono io), anzi il Re Sola. E’ il contrario, è la sua politica che ha massacrato la regione, non solo come immagine. E intanto la legge editoria elargisce 300 mila euro anche a editori di giornali che non compra nessuno, peraltro debitori nei confronti della Regione per aver percepito e non restituito finanziamenti tramite Fin Molise. E i giornali on line che informano, i cui editori hanno meno di 40 e a volte di 30 anni, che fanno un’informazione pluralista, veloce, corretta, approfondita non prendono neanche un centesimo.

 

Energia. Il Fatto quotidiano del 1 luglio riferisce che sulle torri eoliche del Molise (richieste per 4000 pale) si è allungata l’ombra della camorra. Nessuno commenta nessuno smentisce, come se fosse un fatto scontato. Della mia proposta di legge contro il nucleare si sono perse le tracce. Intanto l’assessore competente Marinelli ha rimesso la delega denunciando “pressioni” da parte di ignoti per la installazione del nucleare, al pari di quanto accadde per la Turbogas.

 

Di Agricoltura, di sport, di turismo, di beni culturali, di lavoro, di attività produttive non posso parlare perché i relativi assessori sono latitanti da quattro anni, e a parte qualche contributo per inutili convegni, a parte le autorizzazioni alla cassa integrazione e qualche sponsorizzazione, non si ricorda, degli stessi, alcun atto, né politico né amministrativo. Alcuni di loro non sono mai neppure intervenuti in Aula: alla voce “interventi in aula” delle rispettive pagine web non compare nessun documento.

 

Intanto il numero di consiglieri e assessori regionali di maggioranza indagati o rinviati a giudizio o condannati aumenta vertiginosamente. E intanto, gli stessi indagati o rinviati a giudizio si sono approvati, loro stessi e per se stessi, una delibera che dispone la non costituzione dell’ente come parte civile nei procedimenti penali a carico di loro stessi.

Tutte le notizie riportate sono verificabili documentalmente in centinaia di interrogazioni, di esposti alle procure, di interventi mediatici ed istituzionali in Consiglio regionale, tutti reperibili sul mio sito www.massimoromano.net.

 

E’ opportuno essere politicamente conniventi con questi signori che invece di fare le valigie e togliere il disturbo pontificano di “responsabilità” prendendoci per i fondelli?

 

Massimo ROMANO

 


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Pubblicato in Politica il: 01 Luglio 2010 - 15:31 Commenti: 0

I Misteri di Campobasso e “chi” difende i minori…

Nei giorni precedenti e successivi alla tradizionale sfilata dei Misteri del Corpus Domini di Campobasso le cronache hanno parlato molto della diatriba tra il Tutore pubblico dei Minori, Nunzia Lattanzio, e il Sindaco di Campobasso con l’associazioni Misteri e Tradizioni, con la prima a denunciare presunti pericoli per l’incolumità dei bambini in scena sugli ingegni del Di Zinno, e i secondi ad accusare la prima di  utilizzare il suo ruolo pubblico per farsi pubblicità sulla pelle dei minori figuranti.

 

Il solerte collega consigliere regionale Quintino Pallante, storicamente vicinissimo politicamente a Maurizio Gasparri, coordinatore provinciale del PdL e presidente della celeberrima ed insostituibile commissione consiliare sull’influenza “suina”, ha prontamente presentato in Consiglio una mozione per solidarizzare con il Sindaco e con l’associazione contro la Lattanzio.

La mozione si è votata nella seduta del 29 giugno. E via tutto uno sproloquio sulla necessità di difendere i minori, che i bambini non si toccano e altri proclami simili, tanto indispensabili quanto retorici.

Questa la vicenda del PdL molisano.

 

Nelle stesse ore sul web impazza questa mail relativa al dibattito parlamentare sulla “legge bavaglio” che mi sembra pertinente e che vi allego.

 

Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori. Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità". Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino. Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".

Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.

Annotateli bene:

-        sen. Maurizio Gasparri (Pdl),

-        sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),

-        sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),

-        sen. Roberto Centaro (Pdl),

-        sen. Filippo Berselli (Pdl),

-        sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania),

-        sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).”


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Pubblicato in Politica il: 01 Luglio 2010 - 12:20 Commenti: 0

Michele Iorio come il Re Sole: “Chi critica me, offende la Regione”.

L'état, c'est moi (Lo Stato sono io!) esclamò Luigi XIV di Borbone.

Nato a Saint-Germain-en-Laye, 5 settembre 1638, morto a Versailles, 1º settembre 1715, Luigi XIV fu il terzo re di Francia e di Navarra della casata dei Borbone, regnante dal 14 maggio 1643 fino alla sua morte. Fu chiamato il Re Sole (in Francese Le Roi Soleil) o Re Luigi il Grande (in francese Louis Le Grand).

Michele il Grande, nato a Morrone del Sannio nel 1948, regnante del Molise ininterrottamente dal 2001 (pur se con ampi spazi di governo dal 1990) ha scelto l’adagio del suo collega, il Re Sole, per motivare il voto contrario alla mozione per la revoca dell’incarico che insieme “ai suoi cortigiani” (la Giunta regionale) ha affidato ad un legale esterno per procedere contro Nuovo Molise Oggi per diffamazione nei suoi confronti.

“Nuovo Molise ha diffamato la Regione al punto da concorrere a formarne un’immagine negativa”.

La delibera è la 199 del 2009, di cui abbiamo chiesto la revoca nella seduta del Consiglio regionale di questa mattina (29 giugno 2010), e riguarda il conferimento del mandato ad un autorevole avvocato per querelare Nuovo Molise, reo di aver diffamato “la reputazione della Regione” mediante una linea editoriale di durissima critica contro la sua politica (e a giudicare dai risultati in campo economico, sociale, sanitario ed infrastrutturali non avevano affatto torto, da qui l’appellativo di Re Sola).

Perché pagare con i soldi dei cittadini l’avvocato di Iorio?Perché ad essere lesa è la Regione e non io”- ha risposto il Re Sola.

Perché, se ad essere lesa è la Regione e non LUI, incaricare un legale esterno quando per difendere la Regione c’è già l’Avvocatura distrettuale dello Stato e un intero servizio Avvocatura regionale, composto di decine tra dirigenti funzionari e dipendenti regionali, regolarmente pagati con i soldi pubblici?

La giurisprudenza della Cassazione ha deciso che gli amministratori non possono utilizzare soldi pubblici per la propria difesa legale nei giudizi in cui siano essi stessi coinvolti.

Michele Il Grande, al secolo Il Re Sola,  è al di sopra della legge?

 

Ps. Ricordo ai lettori che mi seguono sulla rete, che la Giunta ha da qualche mese deliberato un novello principio giuridico: la non costituzione della Regione come parte civile nei procedimenti penali a carico di amministratori regionali (ossia degli stessi soggetti deliberanti e di qualche altro vertice istituzionale).


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Pubblicato in Politica il: 29 Giugno 2010 - 17:21 Commenti: 0

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