Campobasso, 23 luglio 2010
Spett.le Quotidiano del Molise
c.a. Egr. Sig. Direttore
dott. Giulio Rocco
Spett.le Telemolise
c.a. Egr. Sig. Direttore
dott.ssa Manuela Petescia
Oggetto: Tar Molise – Ricorso Gam. Richiesta rettifica ex art.
Con riferimento al servizio televisivo andato in onda su Telemolise in data 22 luglio, a firma del giornalista Enzo Di Gaetano (“sostanzialmente sconfitte le tesi del consigliere regionale Massimo Romano che, contro questa procedura, aveva preannunciato esposti alla procura e alla corte dei conti”), e pubblicato, nel medesimo contenuto, in data successiva 23 luglio, a pagina 5 de Il Quotidiano del Molise, sempre a firma del dott. Di Gaetano (“sconfitta la tesi di Massimo Romano che aveva gridato allo scandalo”), il sottoscritto chiede cortesemente alle SS.LL. di voler pubblicare e/o trasmettere la presente dichiarazione di rettifica rilasciata ai sensi dell’art. 2 della L. 63/1969.
“Il Tar Molise, con ordinanza n. 185/2010, ha respinto - in sede cautelare - il ricorso di un operatore avicolo che chiedeva la sospensione della delibera n. 210/2010 con la quale la Giunta ha acquistato l’usufrutto dello stabilimento Arena di Bojano per la cifra di 37 Milioni di euro.
Le decisioni dei giudici non si commentano: si rispettano e si eseguono. Non essendo io il ricorrente, non entro nel merito della vicenda giurisdizionale, restando in attesa della decisione di merito prevista per il marzo prossimo.
Al contrario, come consigliere regionale ho il diritto-dovere di denunciare, come ho fatto e come continuerò a fare ogni volta ce ne sarà bisogno, l’operato di un Governo regionale che elargisce centinaia di Milioni di euro in favore di due o tre grandi industrie private e dimentica completamente le migliaia di piccole e medie imprese che più di tutte stanno soffrendo la crisi e che più delle altre andrebbero sostenute.
Il Consiglio regionale, infatti, aveva deciso all’unanimità di destinare il 70% della quota Fas proprio in favore delle piccole e medie imprese delle aree svantaggiate che rappresentano l’ossatura dell’economia regionale.
In definitiva, esprimo un giudizio politico estremamente negativo sul silenzio connivente della Regione che assiste passivamente al dramma di una cooperativa al 75% di proprietà pubblica – la Solagrital- che mette in cassa integrazione dipendenti a tempo indeterminato per assumere centinaia di avventizi, con buste paga non dignitose e senza forme di protezione previdenziale e sociale, e nel contempo magari destina decine di migliaia di euro per contratti di consulenza a giornalisti ed organi di informazione locale.”
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